Le cimici della soia mangiate dai vegani

Avrete visto, negli ultimi tempi, questo meme girare per la rete. In diverse varianti, esso riporta sostanzialmente la scritta “Un minuto di silenzio per tutte quelle cimici che finiranno macinate con la soia e consumate da vegani convinti di mangiare solo verdura”.

Di fronte alle provocazioni idiote sarebbe meglio passare oltre. Purtroppo, alcune persone sono convinte che in questo meme si celi comunque una verità. Vediamo allora cosa spinge un “non-vegano” ad uscirsene con battute del genere e vediamo, ancora una volta, perché questo meme lascia veramente il tempo che trova.

Un minuto di silenzio per le cimici

Dovrebbe essere divertente?

Come sempre, da una parte abbiamo i vegani che, anche se in alcuni casi arroganti, maleducati, impiccioni ecc, hanno compiuto una scelta basata sull’etica e non sopportano la sofferenza causata agli animali. Dall’altra parte, onnivori che oltre a dimostrare una scarsa empatia, dimostrano poco rispetto verso vegani ed animali, deridendo continuamente qualcosa che, francamente, ha poco da far sorridere. Sarebbe ora di darci un taglio.

Se ti mangi le cimici, essere vegano non serve a niente

Alla base di meme come questo troviamo una forma di autodifesa da parte di chi consuma carne. Come indica Melanie Joy nel suo libro Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche, uno degli atteggiamenti tipici di chi sente di essere eticamente inferiore, è quello di trovare delle “falle” nel comportamento degli altri per dimostrare a se stessi di non essere poi tanto male, arrivando poi a deridere l’altro. Il fatto che un vegano, con il suo stile di vita, provochi l’uccisione di alcune cimici, porta alla semplicistica conclusione che è tutto inutile, quindi continuare a mangiare animali è giustificato. Inoltre, dato che un vegano parrebbe consumare molti più prodotti a base di soia, il veganismo sarebbe addirittura controproducente poiché porterebbe all’uccisione di più animali rispetto ad una dieta con meno soia, come la dieta di chi non si preoccupa di queste cose.

Il punto centrale è però la presunta stupidità del vegano che, intestardito nel salvare gli animali, alla fine ne uccide molti di più, ma che soprattutto non si rende nemmeno conto dell’inutilità del suo stile di vita, fallendo miseramente. Chi mangia carne invece, ne esce vincitore in quanto già consapevole che gli animali devono comunque morire.

Il vegano, però, arriva addirittura ad ingurgitare inconsapevolmente le cimici macinate, dei veri e propri animali, compiendo quindi un gesto che per lui dovrebbe essere immorale. E’ facile quindi deriderlo, perché anche qui dimostra di non poter riuscire nella sua missione. Il vegano compie anche una sorta di peccato morale e, dato che in quest’ottica ne esce sconfitto, chi mangia carne non sembra poi così cattivo.

Tutti questi ragionamenti fatti (più o meno inconsciamente) da chi si nutre di carne, ovviamente lasciano il tempo che trovano. A parte il fatto che una dieta vegana richiede meno soia di una dieta onnivora (vedi prossimo punto), il ragionamento del “non si può essere perfetti, quindi tanto vale fare niente” è ovviamente semplicistico ed infantile. Tanto quanto il “non puoi salvare tutti gli animali, tanto vale uccidere tutti quelli che vogliamo”.

Chi è vegano cerca di arrecare meno danno possibile agli animali, arrivando veramente a disprezzare il consumo di essi e delle loro secrezioni. Ciò non significa che l’impatto verso l’ambiente e verso tutti gli animali sia nullo. Si cerca di fare quel che si può, nei limiti delle proprie possibilità, evitando di creare spontaneamente inutile sofferenza.

Non è vero che i vegani consumano più soia

Ecco alcuni punti più “logici” sul consumo di soia da parte dei vegani e sull’uccisione delle cimici derivante da esso:

  • Non tutti i vegani consumano grandi quantità di soia
  • Anche gli onnivori consumano prodotti a base di soia
  • Soprattuto, una dieta vegana richiede meno soia di una dieta onnivora. Questo perché la maggior parte della soia coltivata (intorno al 70%) è destinata ad alimentare gli animali da allevamento. Quelli per la diete degli onnivori. Quindi, non solo i vegani non consumano poi tanta soia, ma è proprio chi non è vegano a consumarne di più.
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